sabato 7 gennaio 2017

Step 17 : Il suono del turchese

Oggi ci occupiamo di brevetti. Ho trovato davvero tanti brevetti in cui è presente il turchese chiaro: alcuni sfruttano il pigmento per delle analisi, ad esempio il dispositivo che identifica la presenza di cocaina in base ai colori, altri invece sono degli strumenti per colorare tessuti o materiali o per dipingere e scrivere. Esistono poi innumerevoli brevetti sulla turchese, intesa come minerale, partendo da quelli in cui la turchese viene sfruttata nelle reazioni chimiche, fino ad arrivare a brevetti per contenitori di gemme e pietre preziose. Ho trovato addirittura il brevetto di una pianta chiamata Little Turquoise, che però presenta delle tinte dal blu al viola. 

Nel panorama dei brevetti così vasto, tuttavia, mi ha colpito il seguente brevetto: "Vowel sound teaching device"
Siamo nell'ambito educativo, inaspettato per la ricerca del turchese, e si tratta di un brevetto americano per la costruzione di un dispositivo che possa aiutare i bambini e i ragazzi ad imparare la pronuncia e lo spelling delle parole. Sfrutta il suono della parola turchese e dei colori in generale: sicuramente un uso non convenzionale, ma una dimostrazione di come il colore abbia una notevole importanza nell'ambito educativo. 

Come funziona? 

Si sa, i colori sono una delle prime cose che i bambini imparano e questo dispositivo sfrutta proprio questo concetto. E' costituito da 3 dischi, ma si può arrivare ad un massimo di 5 per avere più combinazioni disponibili, da far ruotare manualmente. Sulla periferia di un disco sono riportate le vocali e sugli altri due invece le consonanti e gli spazi vuoti. Sul dispositivo c'è poi una finestra dallo sfondo colorato su cui vengono evidenziate le vocali e le consonanti scelte tramite la rotazione dei dischi: si ottiene così la formazione di una parola.   



Lo scopo è quello di insegnare ai ragazzi a pronunciare bene le vocali e per fare ciò entra in campo il colore: ciascun gruppo di vocali è colorato del colore il cui nome contiene le stesse vocali di cui si desidera imparare la pronuncia. In questo modo si crea una relazione fonetica e il bambino, ricordandosi la pronuncia del colore, riesce a pronunciare bene quel gruppo di vocali e quindi le parole che lo contengono. 

Ed è qui che entra in gioco il turchese. Infatti fra i colori preferiti per il dispositivo c'è proprio il turchese. Il brevetto riporta: 

"TURQUOISE to indicate "oi" sound as in the word turquoise, for example, boil and boy (turquoise vowels)"

E' di sicuro un uso alternativo del colore, ma molto interessante e utile!

Veniamo ora ai dati del brevetto:

Numero di pubblicazione : US4643680 A
Tipo di pubblicazione : Concessione
Numero domanda : US 06/776,494
Data di pubblicazione : 17 feb 1987
Data di registrazione : 16 set 1985
Pubblicato anche come : CA1245853A, CA1245853A1
Inventori : John Hill
Assegnatario originale : John Hill

L'inventore aveva già realizzato un prototipo del dispositivo, per poi migliorarlo e renderlo più economico. Questa è la versione finale. 

Il link di riferimento del brevetto é: Vowel sound teaching device - google patents

Al prossimo post! 



venerdì 6 gennaio 2017

Step 8 : Malocchio, iettatura, contagio e sventura

E' doveroso, per un'analisi completa del colore, analizzare qual è la sua influenza nell'ambito della superstizione e dei modi di dire, ovvero quelle che potremmo definire conoscenze basate sull'esperienza e non sulla scienza tradizionale. Nonostante ci sia una condanna molto spesso da parte della cultura moderna, infatti, la scaramanzia e i proverbi sono largamente diffusi. 

Da questa ricerca ho potuto notare come il turchese sia molto presente in questo ambito, ma, mentre i modi di dire fanno riferimento al colore, le superstizioni sono basate invece sul minerale. 

Partiamo dai proverbiNon ho trovato la parola turchese, ma turchino, probabilmente perché si presta meglio alle rime e quindi a rimanere impresso nella memoria. Infatti i modi di dire fanno parte della cultura popolare non scritta e tramandata oralmente. Questi, nel caso del mio colore, si riferiscono soprattutto al mondo contadino e alla bellezza fisica. Eccone alcuni:  

"Chi vuole vedere un bel visino, lo guardi nel verde o nel turchino."

"Il rosso ed il caffè fanno bello chi non è. Il verde ed il turchino vuole un bel visino."

"Cielo rosso e turchino aiuta il contadino." 

"Occhi turchini e capello biondo fanno la donna più bella del mondo." 

"Mora vestita di turchino il diavolo in giardino."

Tratti da : Giuseppe Giusti, " Proverbi Toscani", Firenze :  Ambrosio Angelillo, 2007,  pag. 384.




Per quanto riguarda le superstizioni, l'idea più diffusa sulla turchese è che si dice cambi colore quando un pericolo minaccia chi la porta, proprio per via della porosità del minerale ( si veda lo step 14 sulla chimica ). E' diffusa anche la storia secondo cui persino il re Giovanni d'Inghilterra, guardando l'anello di turchese che portava al dito cambiare colore, presagì la sua morte. 

Nel mondo medievale si dice che aiutasse i cavalieri a non cadere da cavallo e in un canto eroico antico danese, la figlia del re, canta : 




"Gira per il mondo sicuro:
il turchese ti darà certezza
del mio amore. 
Se resta limpida, ti sarò fedele.
Ma se qualche pensiero mi turba
non la vedrai più pura. 
Cercati un'altra
se una macchia sanguigna 
vi scorgi che guasta l'azzurro." 




Tratto da: Alfonso Burgio, " Dizionario delle superstizioni. Come difendersi da malocchio, iettatura, contagio e sventura. Segni di buon auspicio, scongiuri e gesti portafortuna", Roma : Hermes Edizioni, 1993, pag 269.

Ma la turchese è stata considerata sin dai tempi più antichi una pietra sacra: era presente nel mondo degli Egizi, si pensi alla divinità Hathor, e nel mondo arabo (in arabo viene chiamata Fayruz, ovvero pietra della fortuna). Gli Aztechi la collegavano al dio sole e i nativi americani la usavano nei rituali magici. Come ho già scritto nel post sui riti, i Navajo attribuivano poteri divini alla turchese : realizzavano figure sulla sabbia con turchesi e corallo per far piovere; scolpivano nel turchese cavalli o pecore come amuleti; la mettevano sulle tombe a protezione dei morti. 

Pendente risalente ai Pueblos, veniva indossato perchè si credeva portasse salute


Alla turchese, inoltre, si associavano anche poteri curativi contro il malocchio, il veleno e ogni tipo di pericolo, perchè si diceva potesse assorbire le malattie.

E' considerata la pietra dei viaggiatori e regalata porta amore, ricchezza e felicità. E', in conclusione, una pietra a cui, sin dal mondo antico, si attribuisce grande potere divino, magico e curativo. 

Al prossimo post! 




Fonti: 





giovedì 5 gennaio 2017

Step 14 : La chimica del turchese fra formule e storia

La chimica non è decisamente il mio forte. Forse per questo ho deciso di lasciare fra gli ultimi questo post. Inserendoci un po' di storia, però, anche delle formule chimiche possono diventare interessanti: "La callaina viene attacca dagli oli, dai balsami e dal vizio" così scriveva della turchese Plinio nella sua Naturalis Historia, riferendosi alla porosità del minerale. Quindi, quando parliamo di turchese dal punto di vista chimico, è bene distinguere il minerale dal colore. 

Fatta questa doverosa premessa vediamo come si comporta il turchese. Se analizziamo il minerale, la sua formula chimica è: CuAl6[(OH)2|PO4]4H2O. Appartiene al sistema triclino e il suo colore, tra l'azzurro e il verde, varia a seconda della quantità di rame e ferro presenti. ( Per un approfondimento leggere  qui )


Fra i reperti in turchese, risale proprio ai tempi dell'antica Roma il busto di Augusto (o di Tiberio secondo alcuni) ottenuto da una turchese e datato I secolo dopo Cristo. Fu poi montato su un piedistallo d'oro nel 1580 da Ferdinando de' Medici. 

Busto conservato presso il Museo degli argenti di Firenze


Parlando,invece, del colore bisogna far riferimento ai pigmenti.

Fra i pigmenti sintetici è da annoverare il cobalto turchese. E' un pigmento inorganico minerale sintetico ed è ottenuto tramite una miscela di ossidi di zinco e di cobalto. Presenta una tinta molto viva ed opaca. 




Fra i pigmenti organici naturali, invece, esistono le flatocianine. Si ottengono preparando del cloruro rameico, CuCl2, e ftalonitrile. Clorurando poi questo pigmento si ottengono pigmenti turchesi, dotati di un'ottima resistenza alla luce. Questi pigmenti sono molto usati nell'ambito industriale. 

Variando i dosaggi dei componenti usati per ottenere il colore, si ottengono le varie sfumature e gradazioni del turchese. 

 

Per chi volesse approfondire il discorso sui pigmenti consiglio la lettura dell'articolo La chimica nella tavolozza. Da questa lettura si evince anche come nel mondo dell'arte e dei pittori, i pigmenti abbiano sempre assunto un ruolo importantissimo : in passato molti pittori si contraddistinguevano proprio per l'uso di un determinato pigmento. Fra i più famosi c'è sicuramente Leonardo Da Vinci e il suo nero. 

Al prossimo post! 



mercoledì 4 gennaio 2017

Step 21 : Il turchese chiaro d'Inghilterra

Un salto fra il passato e il presente, la storia e gli abiti: questa è la linea guida per la ricerca del post di oggi sui grandi personaggi storici e il loro rapporto con il turchese chiaro. 

Incominciamo dal presente e ancora una volta finiamo nel mondo delle regine. Sì, perché anche questa volta a far parlare del colore è una regina: la regina Elisabetta II. La monarca più longeva sul trono d'Inghilterra predilige infatti abiti in tinta unita dai colori esuberanti e in particolare l'azzurro, come segno per la sua devozione verso il popolo inglese. 

Sul suo armadio sono stati scritti innumerevoli articoli (come questo: Lo stile di Elisabetta II, scala cromatica) e recentemente è stata realizzata una mostra sui suoi abiti da cerimonia: si chiama " Fashioning a reign. 90 years of style from the queen's wardrobe " e sarà visitabile fino all'8 gennaio 2017, presso le tre residenze ufficiali.

In particolare, l'abito che segna l'ingresso del turchese chiaro nella storia è quello che la regina indossò in occasione del matrimonio della sorella minore, la Principessa Margareth, con il fotografo Antony Armstrong-Jones, il 6 maggio 1960. L’abito era stato disegnato da Sir Norman Hartnell.

Abito con bolero in seta e tulle 
La regina indossò un abito dalle sfumature turchesi anche in occasione del matrimonio di Lady Diana e del principe Carlo nel 1981. 


Altrettanto famosi sono gli eccentrici copricapo della regina. 


In questa foto i cappelli della regina con la curatrice della mostra Caroline de Guitaut
In occasione del viaggio nel 2015 in Germania per incontrare il presidente Guack e la cancelliera Merkel, prima del referendum che ha portato l'Inghilterra fuori dall'UE, la regina indossava un abito blu con elementi turchesi. 


C'è un motivo dietro la scelta di questi colori, come ha spiegato lo stilista che coordina il suo guardaroba, Stewart Parvin, nell'articolo Tutto quello che non sapete sulla regina Elisabetta II : la regina indossa colori accesi per motivi di sicurezza, in modo che possa essere vista anche a distanza. 

Per la biografia della regina : Elisabetta II del Regno Unito.


Facendo un salto nel passato, notiamo che il turchese è presente nella storia delle regine d'Inghilterra sin dai tempi della regina Vittoria (1819-1901) e non solo fra gli abiti.

Infatti in occasione del loro matrimonio nel 1840, il principe Albert disegnò e fece poi realizzare delle spille per le damigelle d'onore a forma d'aquila, in turchese e con l'occhio di rubino, recanti due perle sotto gli artigli. 



Per la biografia della regina Vittoria : Vittoria del Regno Unito.

Regina Vittoria e principe Albert

Da questa forte presenza del turchese nel mondo delle regine posso dedurre che fosse, e sia tuttora, un colore molto in voga nelle corti reali, probabilmente per la sua intrinseca eleganza e raffinatezza, e che sia scelto soprattutto da personaggi con una grande personalità.

Al prossimo post! 


Fonti : 






martedì 3 gennaio 2017

Step 9 : Turchese come..

A come Alessandro Mendini, architetto, designer, artista italiano


Utilizza spesso il turchese chiaro nelle sue opere, come questo "Arredo Vestitivo" realizzato per Fiorucci nel 1982 ( approfondimento Step 22


B come Bracciale

Il reperto in turchese più antico ritrovato è un bracciale risalente a 8000 anni fa e trovato in Egitto ( vedi qui


C come Cadillac


1955, modello della famosa Cadillac Eldorado 


D come Devon Allmanautore dell'album musicale "Turquoise", Memphis (Tennessee): prodotto da Jim Gaines, 2012

Approfondimento qui 


E come Eastern Columbia Lofts 


Edificio di Art Deco, realizzato nel 1930 dall'architetto Claud Beelman a Broadway, Los Angeles ( approfondimento qui )  


F come Fata turchina


"Una bella bambina, coi capelli turchini e il viso bianco come un'immagine di cera" in : Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio. Storie di un burattino, Firenze: 1883, capitolo XV


G come Gismonda


Litografia realizzata dal pittore Alfons Mucha nel 1894 per promuovere il melodramma greco "Gismonda" di Victorien Sardou. La donna in abito turchese chiaro è l'attrice Sarah Bernhardt, che l'artista spesso rappresenta con il color turchese.


H come Havana


Foto di una tipica casa cubana, tratta dal sito Sfgirlbybay



I come I Tennembaum 


Film di Wes Anderson realizzato negli USA nel 2001; il regista usa spesso nei suoi film i colori pastello, fra cui anche il turchese ( approfondimento qui


L come laguna Cejar ( Cile )  

Approfondimento qui


M come Moschea di San Pietroburgo


Aperta nel 1913, è stata la più grande moschea d'Europa e presenta una cupola turchese di 39 metri d'altezza ( approfondimento qui


N come Navayo 


Questo popolo nativo americano componeva dei disegni sulla sabbia usando pezzetti di turchese e di corallo per far piovere ( fonte qui ), oltre ad avere nei miti più antichi una divinità chiamata donna turchese ( ne ho già parlato qui


O come "Orme sulla neve color turchese", film di Giancarlo Baudena (2014)

Locandina (trama qui)


P come Pellicola fotografica Lomochrome turchese 


Permette di realizzare scatti nei toni del turchese, oro e smeraldo, senza l'aggiunta di particolari filtri 


Q come Quintetto Turchese


Un quintetto musicale fra il jazz e il funk, l'oriente e l'occidente ( se ne parla qui )



R come Rose Bertin, sarta della regina Maria Antonietta 

Ne ho già parlato nello Step 20



S come Seton Anya, autrice del libro "The Turquoise", United State: Houghton Mifflin, 1946

Prima edizione


T come Tartari di Crimea, la cui bandiera è turchese


Approfondimento qui


U come uniformi della Turkish Airlines


A partire dal 1993, le hostess della Turkish Airlines hanno incominciato ad indossare uniformi turchesi ( vedi qui la storia ) 


V come Verner Panton, designer danese


Ha realizzato molti pezzi storici di design come la lampada Topan, classico degli anni 60, e la famosa Panton Chair, qui in foto, rigorosamente color turchese ( ne ho già parlato nello Step 16, un approfondimento sul designer qui)



Z come Zanzibar

Famosa per le sue spezie e il suo mare cristallino dalle sfumature turchesi, quest'isola conclude in bellezza l'abecedario  


Al prossimo post!


lunedì 2 gennaio 2017

Vietato ai freddolosi : dormire a - 5°C immersi nel turchese chiaro

Nella categoria delle cose più strane che ho scoperto nelle ricerche per questo blog possono essere classificati senza dubbio gli Ice Hotel, ovvero degli hotel realizzati completamente in ghiaccio e neve. 

Il primo e più grande Ice Hotel è quello di Jukkasjarvi, si trova in Svezia, a 200 km dal Circolo polare artico. La particolarità di questo hotel è che viene ricostruito ogni anno: questo perché durante i mesi caldi si scioglie. 











E' possibile visitare questo albergo,  ma anche soggiornarci. Anche i letti, però, sono di ghiaccio. Prima di entrare, infatti, viene tenuto un breve corso di sopravvivenza e i visitatori vengono dotati di pellicce di renna e di tutto il necessario per passare una notte al " caldo", nonostante la temperatura delle stanze sia di -5°C


Ma quello che ha portato l'Ice Hotel fino al mio blog è sicuramente il fatto che le stanze di ghiaccio, senza porte, sono illuminate esclusivamente con delle fibre ottiche azzurre, che riflettendosi sul ghiaccio e sulla neve creano degli spettacolari effetti.. turchese chiaro!


E se per caso mentre leggete questo post vi sono venuti i brividi al sol pensiero, dovete sapere che nell'albergo sono presenti anche delle stanze in legno calde, con il fuoco sempre acceso e la sauna disponibile per tutti gli ospiti. Chissà che il prossimo viaggio non sia proprio lì!

Per vedere altri Ice Hotel sparsi per il mondo, consiglio la gallery fotografica: I 10 Ice hotel più belli del mondo.

Al prossimo freddoloso post! 


Fonti per il post: 

http://www.girovagate.com/2011/01/una-notte-allhotel-di-ghiaccio-di.html

http://siviaggia.it/notizie/riapre-ice-hotel-svezia/9165/