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domenica 15 gennaio 2017

Step 24 : Nuvole e piume turchese chiaro: dagli attribuiti alla reificazione del colore

In questa nuvola sono contenute tutte le parole che ruotano attorno al turchese chiaro e che lo definiscono. Anche un colore infatti può essere arricchito e dettagliato dai suoi aggettivi. 




Per "rendere cosa" il mio colore ho scelto un oggetto che non è stato mai presentato in questo blog in modo diretto, ma che, in un certo senso, è sempre stato presente nei post e li collega : una piuma turchese chiaro. 


Foto di Jared Fowler, appartenente agli studi sulle piume australiane. E' la piuma della specie del pappagallo Mulga (Psephotus varius).

Perché una piuma? 

Prima di tutto perché la piuma rimanda immediatamente a sensazioni di leggerezza e calma, caratteristiche che ho sempre riscontrato nel turchese chiaro. Questo lo si può notare sia nella scelta di inserire questo colore nei loghi e nelle pubblicità ( step 15 ), sia nei dipinti.

In secondo luogo perché le piume turchesi sono presenti nella dimensione selvaggia del mio colore : si pensi al colibrì turchese e al copricapo degli indiani d'America ( step 24 ).


Colibrì della specie "Andean Emerald (Amazilia franciae)", che si trova in Colombia, Ecuador e nel nord del Perù.

Inoltre perché le piume turchese chiaro sono molto frequenti nella moda, dai copricapo della regina Maria Antonietta, agli abiti più moderni ( step 20 ). 




La piuma è poi in primo piano anche nel mio post sui documenti e in particolare nella splendida foto rappresentante i problemi della Nigeria ( step 11 ). Si può concludere che venga generalmente usata come elemento di bellezza in molte foto. 


Audrey Hepbrun con un buffo copricapo adorno di piume turchese chiaro

Infine perché è un elemento spesso usato nei gioielli, di cui il turchese è sempre stato protagonista, come talismano o semplicemente per bellezza ( step 8 ) . 




La piuma, quindi, rappresenta bene il mio colore e il percorso di questo blog.

Al prossimo post! 


venerdì 13 gennaio 2017

Step 23 : Il turchese chiaro selvaggio

Prima di iniziare l'analisi del turchese chiaro in termini di pensiero selvaggio, voglio fare una premessa. "Il pensiero selvaggio" di Lévi - Strauss è sicuramente un'opera, nonché un concetto complesso: l'autore cerca di interpretare e leggere il mondo tramite la logica inconscia e per fare ciò si serve dei miti. In questo post ho cercato di individuare la dimensione selvaggia, quindi materiale e basata sulle "qualità sensibili del reale", intese come segni, del turchese chiaro. Tutto ciò tenendo conto che il pensiero selvaggio è espressione dell'esigenza di classificare tramite la logica e il simbolismo, introducendo sì un ordine, ma anche una visione coerente del mondo.

Il turchese chiaro come pensiero selvaggio

Lévi-Strauss parla nella sua opera degli indiani d'america, ai quali spesso ho fatto riferimento anche io in questo blog: si ricordino i Navajo che usano il turchese per far piovere e le statue di turchese come amuleti ( step 8 ). Questa volta però voglio far riferimento ad un mito diverso, sempre inerente al turchese chiaro: il mito del colibrì. 


 

Il colibrì è uno fra gli animali più piccoli del mondo, vola anche da fermo ed è capace di repentini cambi di direzione. E' caratterizzato da piume color turchese, si nutre di nettare di fiori ed è un animale estremamente presente nella mitologia, soprattutto presso gli Aztechi

Il colibrì ha un'indole aggressiva : è solito infatti attaccare anche animali più grandi di lui. Per questo motivo il popolo precolombiano lo associava al dio della guerra Huitzilopochtli, il cui nome significa "colibrì della sinistra o del sud " e che veniva rappresentato con un copricapo di piume di colibrì color turchese.


Copricapo di Montezuma, imperatore azteco, con piume di colibrì e di quetzal 

Inoltre per la sua capacità di volare sia avanti sia indietro, veniva considerato messaggero fra il mondo dei vivi e dei morti. Era un uccello sacro e le sue piume le più preziose. Queste erano usate per fare incantesimi d'amore, in quanto l'animale simboleggiava anche la bellezza, la rinascita e la gioia. 


Foto di Chris Morgan, tratta dall'articolo Fotografia macro: i colori del colibrì

A testimonianza del fatto che il mito secondo il pensiero di Strauss può essere considerato unificatore, anche gli indiani d'america ritenevano che il colibrì fosse un uccello rappresentante gioia e amore e lo usavano come amuleto per le preoccupazioni. 


E confermando che anche le società occidentali sono caratterizzate dal pensiero selvaggio, il colibrì turchese arriva fin qui. Infatti, secondo la tradizione occidentale se il colibrì mangia la colazione di una ragazza questa si sposerà entro la fine dell'anno o se questa è già sposata, avrà un bambino entro l'anno. 

L'animale e le sue piume turchesi sono viste quindi nella loro materialità e nella loro dimensione selvaggia, priva di sovrastrutture, viste come segno e quindi mito, ma anche come elemento distintivo di una data società e gruppo etnico, universale nel loro significato di amore. 


Foto di un colibrì mirabile coda a spatola, specie famosa per la storia di un uomo che mentre disboscava una foresta di arbusti in Perù, habitat del colibrì mirabile, dopo averne incontrato uno, ha deciso di dedicare la sua vita alla salvaguardia delle foreste e dei colibrì. Questo dimostra come la  bellezza del colibrì, anche nella società odierna, abbia ancora una forte influenza sull'uomo. Fonte della notizia : Perù : l'uomo che abbatteva gli alberi ora li protegge per amore dei colibrì


Al prossimo post!


Le fonti per questo post sono: 

Simboli animali: origine e significato tra mitologia, esoterismo e superstizione


Nicholas J. Saunders, " Animali e spiritualità " , Torino : EDT srl, 2000, pag. 125